Ago 01

Pelle radiosa a ogni età

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La pelle – a ogni età – presenta un determinato setting di caratteristiche e problematiche specifiche, dall’eccesso di sebo e dai foruncoli adolescenziali, alla secchezza del derma, alla comparsa delle prime rughe. Fortunatamente però – grazie a cosmeceutica, alimentazione e tecnologia – possiamo avere una pelle radiosa a ogni età. L’importante è conoscerne le caratteristiche specifiche, quindi scegliere i prodotti e i trattamenti più opportuni.   #a 20 anni Il nemico principale delle ragazze sono i foruncoli, talvolta accompagnati da eccesso di sebo, e uno sgradevole effetto lucido sulla pelle. Certamente causati dallo squilibrio ormonale tipico di questa età, i brufoli vanno intesi però anche come un segnale: la pelle infatti si sta difendendo da una qualche aggressione esterna. La prima cosa fondamentale è la detersione. Usate un detergente gentile e antibatterico, tonico e creme idratanti leggeri e, per la cura dell’acne, prodotti a base di tea tree oil o acidi della frutta, evitando la strizzatura. Se il problema persiste, è consigliabile consultare un Dermatologo e individuarne la causa esatta.   #a 30 anni A questa età fanno capolino sulla pelle le prime macchie. I ritmi di vita stressanti e la carenza di sonno possono far comparire borse sotto gli occhi […]
Ago 01

Il fibroplasto, ossia il vero protagonista del derma: ecco come si comporta durante la biostimolazione.

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Il fibroblasto, l’assoluto protagonista nel derma riceve una informazione attraverso i suoi recettori, i quali a seconda del tipo di stimolo, e chiaramente del tipo di recettore stimolato modulano una risposta biologica che si traduce nella produzione di diversi tipi di collagene. Guardiamo nello specifico la stimolazione in senso biologico: con fattori di crescita piastrinici si determina una rigenerazione dermica con produzione di collagene reticolare che permane sino a 9 mesi. La luce pura comporta un aumento della qualità dell’acido ialuronico. Quando invece questo viene veicolato all’interno della cute sottoforma di macromolecole (comprese tra 20 e 38 monomeri) stimola i CD44 con risultati di evidente biostimolazione. La radiofrequenza, agisce innalzando la temperatura della cute e quindi comporta un accorciamento delle fibre collagene, per contrattura e denaturazione, con conseguente miglioramento dell’aspetto cutaneo, ma con realizzazione di danno biologico. Appare chiaro che metodiche quali LED, microtraumi cutanei, veicolazione di principi attivi specifici, determinano biologicamente un incremento (sia in acuto che in cronico) della capacità di perfusione del letto capillare. Capacità che potrebbe essere collegata, alla luce dei dati disponibili in Letteratura, a cambiamenti architetturali delle strutture perivascolari e periadipocitarie, verosimilmente legate alle modificazioni di natura biochimico‐funzionale. Metodiche quali radiofrequenza, veicolazione di particolari principi attivi, onde […]
Ago 01

Biostimolazione e collagene: che rapporto c’è nel processo di ringiovanimento della pelle?

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La stimolazione biologica, a prescindere da ciò che viene utilizzato, determina una neocollagenogenesi, di tipo reticolare o di tipo fibrotico, utili entrambe ma con significato biologico diverso.Il collagene di tipo 1 (o fibrotico) invecchia la pelle rispetto al collagene di tipo 3 (o reticolare) che ringiovanisce la pelle; ciò significa che un aumento di collagene di tipo 3 effettua una biostimolazione, rispetto al collagene di tipo 1 che determina una bioristrutturazione. La domanda che ci si pone è: quando si produce un tipo di collagene piuttosto che un altro? Il fibroblasto, l’assoluto protagonista nel derma riceve una informazione attraverso i suoi recettori, i quali a seconda del tipo di stimolo, e chiaramente del tipo di recettore stimolato modulano una risposta biologica che si traduce nella produzione dell’uno o dell’altro collagene. Tra i recettori dei fibroblasti importanti sono i CD44, attivati dai fattori di crescita e da frammenti biologici della matrice dermica, i quali possono essere prodotti direttamente tramite centrifugazione del sangue o attraverso microtraumi cutanei; altra stimolazione dei CD44 può avvenire attraverso uno stimolo fisico come la luce LED o attraverso una veicolazione transdermica di principi attivi adeguati. Altri recettori sono i CD39 ed i CD40, i quali sono stimolati […]
Ago 01

La Biostimolazione: facciamo un po’ di chiarezza

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Nel mondo della medicina estetica quando si parla di Biostimolazione la confusione regna sovrana. A sentire gli esperti di questa branca medica tutto è biostimolante e miracolosamente tutto è bioristrutturante, ma la verità qual è? Con il termine Biostimolazione si vuole indicare un’attivazione delle funzioni biologiche della cute al fine di ottimizzare la fisiologia di questa, con conseguente miglioramento estetico. Per Bioristrutturazione si intende invece un’alterazione dei normali componenti cutanei con danno della fisiologia della cute anche se con un miglioramento estetico di questa. Pertanto la biostimolazione è un trattamento medico-estetico che consiste nella stimolazione dei fibroblasti presenti nel derma, allo scopo di favorire la produzione di nuovo collagene e quindi tessuto connettivo. Grazie alla biostimolazione cutanea possiamo pensare di contrastare le azioni nocive dei radicali liberi sulla pelle, aumentando contemporaneamente l’idratazione del derma e rallentando l’invecchiamento della cute con l’ausilio di numerose procedure terapeutiche. La biostimolazione è quindi  un programma di ringiovanimento che agisce sui tre livelli cutanei. A costo di sembrare pedanti ripetiamo che per molti, in medicina estetica oggi è tutto biostimolante.